Le pagelle del 2012

Volge al termine il 2012, un anno che ha riportato un grande equilibrio al vertice del tennis che mancava da anni. Djokovic, Nadal, Federer e Murray si sono divisi i 4 Slam e i Master 1000.

L’anno è iniziato alla grande per Djokovic, che ha bissato i successi a Melbourne e Miami, ma ha visto anche il ritorno di Federer con la tripletta Rotterdam, Dubai, Indian Wells. La stagione sulla terra è stata dominata da Rafa Nadal, vincitore a Monte Carlo, Roma e Parigi. I protagonisti della stagione in erba sono stati invece Federer e Murray, vincitori rispettivamente a Wimbledon e ai Giochi Olimpici, con lo scozzese che ha chiuso alla grande l’estate vincendo a New York il suo primo Slam. L’anno si è chiuso con il ritorno di Djokovic, che si è aggiudicato il Master di Shanghai e l’ATP Final dopo due splendide finali contro Murray e Federer. In attesa della nuova stagione, diamo i voti ai protagonisti di questa appassionante annata.

NOVAK DJOKOVIC = 9

Impossibile ripetere i successi e il gioco del 2011, ma Nole ci è andato davvero vicino. Non ha dominato come nello scorso anno e ha subito qualche sconfitta di troppo, ma per continuità si è confermato meritatamente il numero 1. Ha portato a casa 1 Slam, l’ATP Final e 3 Master 1000, oltre ad aver raggiunto 2 finali Slam.

La sofferta vittoria a Melbourne dopo due incredibili rimonte contro Murray e Nadal lasciavano sospettare che il dominio stava per finire. Dopo Miami infatti Nole ha chinato la testa sul rosso contro Rafa Nadal, perdendo gli scontri diretti in finale a MonteCarlo, Roma e Parigi (vincendo solamente 1 set su 8 giocati).Nel mezzo la sconfitta inattesa contro Tipsarevic a Madrid.

E sull’erba ha subito il ritorno di Federer, suo giustiziere in semifinale, subendo anche il sorpasso in classifica. Dopo il quarto posto ai Giochi Olimpici non si è fermato, e il successo a Montreal ha probabilmente fatto girare la stagione. Ha ritrovato continuità grazie alle finali a Cincinnati e New York, per poi chiudere alla grande l’anno con i successi a Shanghai e Londra. Il numero 1 è sempre lui, e anche nel 2013 sarà certamente protagonista

 

ROGER FEDERER = 8,5

E’ vero, Roger in passato ha giocato stagioni migliori, ma il 2012 può essere considerato certamente uno degli anni più importanti per Federer, in grado di raggiungere i pochi traguardi rimasti. Poco meno di due anni fa sembrava ormai sul viale del tramonto, ma le sconfitte contro Nole, Murray e Nadal lo hanno spinto a migliorare e a mostrare ancora perchè è considerato il più forte tennista di sempre. La sua rimonta in classifica è iniziata con la stagione indoor nel 2011, ed è proseguita a inizio anno grazie ai successi consecutivi a Rotterdam, Indian Wells e Miami. Il successo a Madrid e le sconfitte di Djokovic in primavera lo hanno rimesso in corsa per il primo posto, ed è tornato al top proprio nel momento chiave della stagione, vincendo il suo settimo Wimbledon, eguagliando Sampras, e superando il record di settimane da numero 1 al mondo. La sconffitta nella finale olimpica probabilmente è stata più dolorosa di quanto sembra. Il successo a Cincinnati sembrava precedere un bis a New York, ma dopo 9 mesi al massimo Roger ha tirato in barca i remi. Dopo una brutta sconfitta a Shanghai l’anno si è chiuso con un buon Master finale, in cui ha raggiunto la finale per l’ottava volta in carriera. Per il prossimo anno ha già annunciato di rinunciare a alcuni tornei, d’ora in avanti Roger difficilmente penserà alla classifica, ma sarà sempre lì a giocarsi la vittoria in ogni torneo.

 

ANDY MURRAY = 8

Finalmente il brutto anatroccolo si è trasformato in cigno. Sono servite 4 finali Slam perse prima di vincere il primo Slam, ma alla fine Murray è entrato ufficialmente nell’elenco dei big di questo sport. Ha sofferto molto la semifinale persa in Australia, e ha giocato davvero male in primavera disputando una delle sue peggiori stagioni sul rosso. Il pubblico di casa lo ha rianimato, e ha giocato un grandissimo Wimbledon superando un tabellone difficile e arrendendosi solo a sua maestà Federer dopo una combattuta finale. Si è però vendicato ai Giochi Olimpici poche settimane dopo, dominando la semifinale contro Nole e la finale contro lo svizzero. Il successo gli ha dato fiducia, e la vittoria agli US Open, dove ha spreacato un vantaggio di 2 set prima di chiudere i conti, testimonia che Murray è ormai a livello dei big. Ha chiuso male la stagione, non avrebbe dovuto perdere la finale a Shanghai e ha deluso al Master finale, ma per il prossimo anno Murray sembra essere l’unico tennista a poter davvero insidiare la prima posizione di Djokovic.

 

RAFAEL NADAL = 6

Il voto è una media dell’8 abbondante dei primi 6 mesi e del “senza voto” della seconda metà dell’anno. Dopo la maratona persa contro Djokovic in Australia, Rafa ha dominato come non mai la stagione sul rosso. Ottavo successo a Barcellona, settimo a Barcellona, sesto a Roma e settimo al Roland Garros, mostrando un gioco incredibile. Non ci sono dubbi: Nadal è certamente il più forte tennista su terra rossa di tutti i tempi. Ma dopo la vittoria con Djokovic è finito tutto. Prima la sconfitta contro Kohlschreiber a Halle ampiamente giustificata, e poi la sconfitta al secondo turno di Wimbledon contro Rosol, probabilmente la vera sorpresa del 2012. Da allora sono stati dichiarati i problemi alle ginocchia, e sono giunti i forfait di torneo in torneo per i restanti mesi. Ciò che ha preoccupato è stata la mancanza di una data di rientro, che sembrava essere giunta solo per il torneo di esibizione di Abu Dhabi di questa settimana. Un virus ha fermatoo nuovamente Rafa, che proprio pochi giorni fa ha dichiarato che non parteciperà ai prossimi Australian Open. E questa notizia preoccupa tantissimo. Rafa scivolerà in classifica, al rientro in primavera avrà tanti punti da difendere e dovrà farlo affrontando tabelloni più insidiosi. Ma soprattutto, quale Rafa vedremo in campo nel 2013 ? IN BOCCA AL LUPO

 

DAVID FERRER = 8

La miglior stagione della carriera del Ferrer, “il tennista più scarso tra i top100” come egli stesso si è definito un paio di anni fa. La continuità di questo tennista è impressionante. Quarti di finale a Melbourne e Wimbledon e semifinali a Parigi e New York. Ma soprattutto il successo al master 1000 di Parigi Bercy, un premio alla carriera di un tennista che in carriera ha raccolto molto meno di quanto meritato. Ha chiuso l’anno saldamente al quinto posto, e nel 2013 potrà scavalcare Nadal.

 

TOMAS BERDYCH = 7

L’eterna grande promessa del circuito ha mostrato che, quando in forma, può davvero lottare per uno Slam. Dopo un anonimo 2011 il ceko si è parzialmente svegliato. Il suo problema resta la continuità, poichè i risultati più importanti sono stati sempre preceduti da settimane e tornei di anonimato. Berdych chiude l’anno con la semifinale agli US Open, dopo l’incredibile successo contro Federer, con la finale di Madrid e le semifinali di MonteCarlo e Shanghai. Ma soprattutto con il successo in Davis, che potrebbe dargli fiducia come successe con Djokovic due anni fa. Nel 2013 dovrà approfittare di eventuali cali dei big.

 

DEL POTRO = 7,5

Di tutti i tennisti oltre la quarta posizione, Del Potro è attulamente l’unico in grado un domani di conquistare la prima posizione mondiale. Senza quell’infortunio del 2009 probabilmente la sua carriera sarebbe stata diversa, ma Delpo ha lentamente trovato continuità superando ogni avversità. Persino le 4 sconfitte contro Federer a inizio anno, la sconfitta contro lo svizzero a Parigi dopo essere stato avanti di 2 set e soprattutto la sconfitta alle Olimpiadi. Non si è abbattuto, e ha chiuso l’anno con il bronzo olimpico, la semifinale a Cincinnati ma soprattutto con le vittorie contro Federer in finale a Basilea e nel Round Robin al Master, che hanno ridato fiducia a questo tennista. Se non avrà problemi fisici potrà puntare davvero in alto.

 

TSONGA = 5

La grande delusione del 2012. Dopo uno splendido finale nel 2011 sembrava in grado di insidiarsi tra i Big4, e invece ha subito la pressione perdendo match e punti in classifica. Ma soprattutto perdendo tutti gli scontro con i big. L’unico acuto è stata la semifinale a Wimbledon, per il resto una stagione anonima, assolutamente di tutto rispetto per un numero 8 al mondo, ma di poco valore per un tennista con ben altre ambizioni.

 

TIPSAREVIC = 6,5

Ha fatto il suo e ha meritato la permanenza nella Top10, non lo si può negare. Non ha fatto segnare grandi acuti come i suoi colleghi (se non la semifinale a Madrid e Toronto) ma ha trovato continuità nei risultati. Di certo, è sempre il tennista che i primi 4 del tabellone vorrebbero incrociare nei quarti di finale.

 

GASQUET = 5

Potrebbe spaccare il mondo e invece pare ormai accontentarsi di stare a ridosso dei Top10. Il 2012 di Gasquet può essere ricordato con la sola finale in Canada. Per il resto il vuoto assoluto, e una sconfitta agli ottavi di finale in ogni prova dello Slam. Un talento sprecato.

Le pagelle del 2012ultima modifica: 2013-01-01T16:40:22+00:00da quindicipari
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