16/09/2012
Un nuovo equilibrio
La vittoria di Andy Murray agli US Open 2012 non è stata una grandissima sorpresa. Lo scozzese da oltre 2 mesi sta giocando alla grande i tornei importanti. Prima Wimbledon, dove supera un tabellone difficile e in finale gioca una gran partita contro Federer. Poi i Giochi Olimpici, dove si prende la rivincita sullo svizzero conquistando l'oro. E ora finalmente, il primo torneo dello Slam, giunto alla sua quinta finale Slam (nelle precedenti 4 finali aveva conquistato un solo set).
Era dal 2003 che non si assisteva a 4 vincitori diversi durante l'anno nei tornei Slam. In quell'occasione, Agassi conquistà il suo ultimo Major agli Australian Open, Ferrero vinse il suo unico Slam a Parigi, Roger vinse il primo Slam a Wimbledon e Roddick, dopo un'estate da record, in cui vinse a Montreal e Cincinnati, fece suo lo US Open, unico titolo Slam vinto in carriera.
Ma se il 2003 era iniziato senza un vero dominio (o duopolio), lo stesso non poteva dirsi per il 2012. Chi si aspettava di vedere Djokovic replicare il tennis e il dominio del 2001 è stato parzialmente deluso. Mai come quest'anno la leadership stagionale è variata di mese in mese.
A inizio anno Djokovic è stato il padrone del circuito, con i successi a Melbourne e Miami, con nel mezzo la tripletta di Federer Rotterdam - Dubai - Indian Wells che ha rimesso Roger in scia in classifica.
Ma nella stagione sulla terra, quando Nole poteva completare il "suo" Grande Slam è emerso Nadal. Ottavo successo a Monte Carlo, settimo a Barcellona, e soprattutto settimo al Roland Garros. E tutto questo con Roger e soprattutto Murray in forte calo, destinati a un triste ruolo di comprimari.
Dopo la finale di Parigi in particolare, Nadal sembrava imbattibile. Il modo in cui aveva vinto il suo settimo Roland Garros era stato impressionante, e le 3 vittorie su Nole a Monte Carlo, Roma e Parigi (con un parziale di 7 set a 1) non lasciava dubbi.
E proprio dopo quel match è terminato il duopolio Nole - Rafa e sono saliti in cattedra Roger e Murray. Lo scenario non poteva che essere Wimbledon, dove Federer ha schiacciato Djokovic in semifinale e sconfitto Murray in finale, riprendendosi Wimbledon, un successo in un Major (mancava da oltre 2 anni) e il primo posto in classifica, superando anche il record di settimane in testa alla classifica di Sampras. Il massimo insomma.
Ma da quella sconfitta è nato un nuovo Murray, cresciuto forse grazie alla pressione e al tifo dei britannici durante l'intero torneo. Lo scozzese ha dominato le Olimpiadi, vincendo nettamente la semifinale contro Nole e soprattutto la finale contro Federer.
Sempre i Giochi Olimpici hanno riportato alla ribalta Del Potro, vincitore del bronzo. Chissà dove sarebbe oggi l'argentino senza quel tremendo infortunio al polso. Un infortunio che probabilmente ha tolto un campione al tennis, perchè a fine 2009 Delpo, con il successo agli US Open e la finale all'ATP Final, era ormai allo stesso livello dei Fab4. Oggi è ancora lontano da quei livelli, per tornare gli serve una vittoria contro un Big, ma sono certo che arriverà. L'importante per il momento è aver recuperato una giusta posizione in classifica e aver quasi conquistato l'accesso all'ATP Final. Il prossimo anno non avrà l'ansia di dover recuperare posizioni e sarà sempre testa di serie, per cui avrà modo di migliorare.
Gli US Open però hanno sconvolto ulteriormente le carte. Mi aspettavo una vittoria di Federer lo ammetto. Il Federer visto a Cincinnati era stato perfetto, ingiocabile persino per Nole. Chissà, forse questo è stato l'ultimo Slam in cui Roger è partito realmente come il vero favorito. Ma penso che possa ancora raggiungere finali Slam e vincerne altri.
Nonostante i favori del pronostico, non giudicherei la sua sconfitta con Berdych "la sorpresa dell'anno". Il ceco è un giocatore discontinuo, ma con la giusta concentrazione è davvero al livello dei primi. Sin dai primi turni si è visto un Berdych diverso da quello ammirato negli ultimi mesi. Contro Roger ha giocato davvero bene, meritando (come ammesso da Roger) la vittoria. La prima semifinale US Open potrebbe aver finalmente sbloccato questo giocatore, che rischiava di diventare un' "eterna promessa" e che invece potrebbe aver finalmente fatto il salto di qualità. In classifica ha riconquistato la sesta posizione mondiale, e praticamente è già qualificato per l'ATP Final.
La vera sorpresa degli US Open è stata il quinto set tra Murray e Djokovic. Avanti di 2 set Murray ha subito la rimonta e a quel punto il risultato sembrava scontato. La rimonta e vittoria di Nole, il tennista che non molla mai, ai danni di Murray, incapace di vincere questo primo Slam. La grande sorpresa non è stata la vittoria di Berdych su Roger, ma il modo in cui Murray ha vinto quel quinto set, superando Nole sia fisicamente che mentalmente. Impresa non da poco.
Con questo successo è finalmente entrato nel Grande Olimpo del tennis, e lo ha fatto in una delle epoche più competitive di sempre, con 3 tennisti che al momento hanno in bacheca 33 titoli Slam e che hanno vinto 29 degli ultimi 31 Slam ! (a partire dal Roland Garros 2005, l'unica eccezione è stata la vittoria di Del Potro agli US Open 2009 oltre al recente successo di Murray).
A questo punto è ufficiale, si è creato un nuovo equilibrio tennistico. Federer, Djokovic e Murray in questo momento sono al vertice. Nadal tornerà nei prossimi mesi, e se lo farà tornerà necessariamente ad alti livelli. Berdych e Del Potro hanno accorciato le distanze, e forse il prossimo anno potranno essere maggiormente protagonisti. Specialmente considerando che Roger ha 31 anni, Nole è calato tantissimo rispetto lo scorso anno, e Nadal è lontano dai campi da molto tempo.
Tutto ciò rende i prossimi tornei davvero interessanti, così come il discorso classifica. Federer ha allungato su Djokovic, ma da adesso a novembre è probabile il controsorpasso del serbo.
Federer ha la certezza di conquistare 299 settimane da numero 1. Gli basterà centrare i quarti di finale a Shanghai per raggiungere la numero 300. Al momento, la RACE 2012 è la seguente:
1. Djokovic 9910
2. Federer 8905
3. Nadal 6840
4. Murray 6730.
Tenendo conto che Djokovic giocherà tutto da qui alla fine (Pechino, Shanghai, Basilea, Bercy (forse) e ATP Final), mentre Roger probabilmente giocherà solamente a Shanghai, Basilea e ATP Final, è più che probabile che Nole chiuderà l'anno al primo posto in classifica.
Roger avrà qualche possibilità solo in caso di vittoria a Shanghai.
E' invece scontato il sorpasso di Murray su Nadal, che, se andrà bene, inizierà il 2013 da numero 4 al mondo.
Prossima tappa in Asia quindi, con Nole e Murray impegnati rispettivamente a Pechino e Tokyo, e con Roger che tornerà in campo una settimana dopo a Shanghai.
09:55 Scritto da quindicipari in sport | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala | Tag: federer, djokovic, murray, nadal | OKNOtizie |
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Commenti
Anch'io penso, che dopo la sconfitta di Roger agli US OPEN, sarà Djokovic, salvo imprevisti fisici, a chiudere l'anno al n°1 del mondo.
Scritto da: TENNIS A TAVOLA | 24/09/2012
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